Entrando
nel museo i pezzi dei primi del '900 sembrano strizzare l'occhio al
visitatore; l'Autofeuteil
del 1906, l'Autoped del 1914, il Kingsbury, il
Kenilworth, il Lumen, il Grigg tutti del 1918, un Autoglider e
un
Autoglider monopattino del 1919, un ABC Skootamota e un Krupp Roller
del 1920, un Reynolds Runabout del 1921, una Ner a Car del 1922.Discorso a parte merita l'Unibus; 270 cc, 2 tempi, 2 marce,
trasmissione cardanica,miscelatore
manuale; un
avveniristico Scooter,
classe 1920, con motore e parti meccaniche nascoste in una aerodinamica
carenatura di alluminio aeronautico, una eccezionale
rarità
in quanto questo materiale veniva ritirato durante la seconda guerra
mondiale e utilzzato per scopi bellici. Si tratta dello
scooter più evoluto in rapporto alle conoscenze tecniche e
stilistiche dell'epoca con specificità che saranno riprese
dai
produttori di scooter negli anni '40 e '50.
IL PERIODO BELLICO E IL BOOM DEGLI ANNI '50
Ci si avvicina poi al periodo della seconda guerra mondiale quando
anche in Italia si iniziò a capire l'importanza dello
scooter.
Fanno bella mostra di sè il Volugrafo (1939), primo scooter
italiano costruito in serie e che si sappia unico pezzo ancora
esistente progettato dall'Ing. Belmondo e il Velta (1940) frutto dello
stesso progettista. Da questi modelli prese ispirazione nel 1945 il
Paperino, primo veicolo della Piaggio, che darà i natali
alla
Vespa che segnò il suo debutto ufficiale nel 1946.
Nel
museo si possono ammirare quasi tutti i modelli Vespa tra cui un
grazioso Ape Calessino del 1955 e diversi Sidecar nonchè
ripercorrere tutta la storia della Lambretta nata invece nel 1947. A
seguito del successo di Vespa e Lambretta molti produttori incoraggiati
dalle vendite di Piaggio ed Innocenti tentarano la strada della
produzione di scooters; presenti nella collezione numerosi esempi
spesso rimasti a stadio di prototipo o prodotti in piccola serie.
LE CURIOSITA'
Tra le altre curiosità degne di nota un Cushman Airborn
paracadutato dalle forze alleate nel 1943, due deliziosi modelli da
giostra che allietavano, alla fine degli anni '40 le spensierate
giornate dei più piccoli, una Vespa sezionata con parti
meccaniche in movimento utilizzata dai più importanti
concessionari della Piaggio come veicolo promozionale, una Viatka del
1958 prodotta in Russia e molto simile alla Vespa, un Salsbury,
scooterone americano degli anni '40 e un Maicomobil del 1953
pubblicizzato come l'"AUTOMOBILE A DUE RUOTE" per le sue grandi
dimensioni. Particolari e inusuali anche lo Scootavia francese del 1950
con un enorme parafango anteriore e una Vespa ACMA militare utilizzata
nel 1956 dall'esercito francese in Algeria.